1977 : Les Femmes avant le patriarcat

Payot, 239 pagine.

Creando l’ecofemminismo, il genio di Françoise non è stato quello di portare un nuovo concetto: è stato quello di collegarci con una realtà immemorabile, quella delle culture pre-patriarcali della nostra area geografica, che il razionalismo del XV secolo e poi l’umanesimo dell’Illuminismo faranno hanno cercato di sradicarlo nella nostra cultura occidentale, ora in prima linea nella disumanizzazione.

Vincent d’Eaubonne, in préface pour l’édition italienne, 2024

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1977 : Lettre ouverte au docteur Hutter, médecin-directeur à l’hôpital-prison de Wittlich (RFA)

Gérard Hof e Françoise d’Eaubonne, inéditions barbares.

Nel 1976, dopo essere stato testimone al matrimonio di Françoise con Pierre Sanna (detenuto nel carcere della Santé di Parigi), Gérard Hof, compagno di Françoise, rinchiuso nell’ospedale-prigione di Wittlich (FRG), dovette resistere ai particolari metodi applicati dal dottor Hutter: tortura bianca sperimentale, obbligo sensoriale, tentativo di decostruire la personalità… Rilasciato dal carcere, Gérard Hof scriverà e pubblicherà questa testimonianza accusatoria di cui Françoise scriverà la prefazione. (Alain)

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1977 : L’Éventail de fer ou la vie de Qiu Jin

Parigi, Jean-Claude Simoën, 349 pagine.

riemesso sotto :
– D’EAUBONNE, Françoise. L’Éventail de fer ou la vie de Qiu Jin. Encre, 1984, 349 pagine.

“In una Cina sontuosa e miserabile, scossa da incessanti guerre civili, Qiu Jin, grande femminista, si impegnò totalmente al fianco di Sun-Yat-Sen, che avrebbe liberato il suo Paese dalle catene dell’imperialismo. Giovane studiosa, moglie e madre, ma anche poetessa, terrorista e instancabile attivista, fu decapitata all’inizio del XX secolo. L’Éventail de Fer è un affresco della lotta reale di questa giovane donna cinese dal destino straordinario”. [4° de couverture]

1976 : Dalla rivoluzione ecologica planetaria alle cabine elettorali di Lalonde

1976 : Dalla rivoluzione ecologica planetaria alle cabine elettorali di Lalonde

Nel 1974, Françoise aveva partecipato alla campagna elettorale del primo candidato ecologista alle elezioni presidenziali francesi e aveva sostenuto la candidatura di René Dumont, anche se a priori non aveva mai votato (o forse durante il suo periodo nel PC, per dovere di partito ?) ? e non voterà mai più.

Due anni dopo, si è opposta alle tattiche elettoralistiche del movimento ecologista (rappresentato da Brice Lalonde), fedele alla sua posizione secondo cui votare non è un modo per cambiare il mondo. (Vedi più sotto il testo del 1992 : Elisir-Elezioni).

« Al momento delle elezioni presidenziali, ho sostenuto con tutto il cuore la campagna di René Dumont per due motivi: era ineleggibile, lo sapeva (…) e il pubblico doveva essere, con urgenza, informato dei pericoli più evidenti, il nucleare e il demografico. »

Françoise d’Eaubonne

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