2004 : testamento filosofico e politico

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È uno degli ultimi testi pubblici, se non l’ultimo,  di Françoise, scritto circa 10 mesi prima della sua scomparsa.

Ripercorre la storia, dall’antichità fino alla svolta del millennio, torna sui suoi “impegni motivati dalla ricerca di una società migliore” e sulle sue “attività militanti, a volte insensate, spesso perfettamente legittime” per dire che sebbene si sia “spesso smarrita” non ha “vergogna di nulla”, e si basa sulla sua esperienza per “valutare il XX secolo di cui è testimone e immaginare ciò che il XXI secolo le dovrà“.

Questo testamento è attraversato da una riflessione sul sacro già espressa l’anno precedente nel testo L’Évangile de Véronique. Espone la rottura di Gesù (citando Simone Weil) e la sua infiltrazione nella romanità, e prosegue documentando “Il trionfo territoriale, economico e spirituale del colonialismo” e le sue conseguenze, che vedeva cominciare a emergere, fino alla fine di questo ciclo o della nostra specie.

Infine, ci lascia in eredità, come conclusione  : “A voi, figli minacciati da quest’epoca che sembrava così ricca di promesse per i contestatori del XX secolo, una decana di quei movimenti così pieni di slancio e rabbia, di lotte incessanti contro l’ingiustizia, l’assurdo, l’integralismo, lancia come un messaggio in una bottiglia verso i tempi che non vedrà“.

 

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1972 : aviso agli psicosbirri

1972 : aviso agli psicosbirri

 

1972. In un’arringa infiammata firmata dall’Internazionale Omosessuale Rivoluzionaria, Françoise, da Bruxelles, dichiara la guerra al congresso degli psichiatri sulle “deviazioni sessuali” che deve tenersi poco dopo a Sanremo. Con questo vigoroso Avviso agli psicosbirri e agli eterosbirri, avverte :
“A Sanremo ci troverete in piedi ! “

Françoise d’Eaubonne

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