1974 : La Drogue

F. d’Eaubonne, C-P. PAJARD et P. ULRICH. Ginevra, Famot, 247 pagine.

Françoise si è occupata della prima parte, la storia della droga, in 130 pagine. Quest’opera commissionata non è così insipida come si potrebbe temere. Sebbene datata, evoca comunque l’instaurazione da parte degli Stati coloniali di un traffico redditizio, con un totale disprezzo per la salute delle popolazioni.

Così l’Inghilterra con l’oppio, i Paesi Bassi con la cocaina. I primi narcotrafficanti, insomma, che hanno ispirato le strutture economiche del traffico contemporaneo…

È anche in questo libro che trovo la prima traccia del termine Sexocide, con un breve riassunto di quello che cinque anni dopo diventerà Le sexocide des sorcières.

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1972 : La femminilità

1972 La femminilità
1972. L’MLF esisteva da tre anni; la FHAR era in pieno declino. Dissensi e polemiche: Daniel Guérin se ne va, così come Françoise d’Eaubonne. Lo scrittore e attivista si unì temporaneamente alla rivista Le Fléau social, ma la lasciò quando questa si ritirò dalla vita politica. Nel numero 2 di Le Fléau social, pubblicato nell’ottobre 1972, Françoise approfondisce la questione della “femminilità”, sottolineando la sua convinzione che non esista una “natura della donna”: Le MLF existe depuis trois ans ; le FHAR, lui, est en pleine déclin. Dissensions et controverses : Daniel Guérin le quitte, Françoise d’Eaubonne aussi. L’autrice et militante va rejoindre provisoirement le journal Le Fléau social, mais le quittera quand celui-ci s’éloignera de la vie politique. Dans le n° 2 de ce journal, paru en octobre 1972, Françoise s’interroge sur « la féminitude » en mettant en avant sa conviction qu’il n’existe pas de « nature de femme » :
“Non esiste una donna essenziale così come non esiste un proletario predisposto o un criminale nato”.

Françoise d’Eaubonne

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