F. d’Eaubonne, C-P. PAJARD et P. ULRICH. Ginevra, Famot, 247 pagine.
Françoise si è occupata della prima parte, la storia della droga, in 130 pagine. Quest’opera commissionata non è così insipida come si potrebbe temere. Sebbene datata, evoca comunque l’instaurazione da parte degli Stati coloniali di un traffico redditizio, con un totale disprezzo per la salute delle popolazioni.
Così l’Inghilterra con l’oppio, i Paesi Bassi con la cocaina. I primi narcotrafficanti, insomma, che hanno ispirato le strutture economiche del traffico contemporaneo…
È anche in questo libro che trovo la prima traccia del termine Sexocide, con un breve riassunto di quello che cinque anni dopo diventerà Le sexocide des sorcières.