1947 : Comme un vol de gerfauts

Éditions Julliard, coll. Sequana, 526 pagine.

Prix des Lecteurs 1947, questo lungo romanzo preannuncia i temi e le forme care a Françoise che si ritroveranno in tutti i suoi romanzi. Il mare, i suoi pirati e i suoi naufragi (come da sua richiesta le ceneri di Françoise saranno sparse da una barca a vela al largo di Morbihan) e soprattutto il romanzo storico trasformato in racconto psicologico, perché le sembrava che questa forma fosse “più accessibile alla nostra sensibilità moderna”, come scrive nell’introduzione. Da qui la sensazione, secondo Élise Thiébaut, di “vivere le avventure dall’interno”, rafforzata dalle descrizioni pittoriche di grande impatto. (Vincent)

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1944 : Le Cœur de Watteau

Éditions Julliard, 354 pagine.

Scritto tra il 1942 e il 1943, questo romanzo è un susseguirsi di immagini dettagliate e dialoghi vivaci. La miseria dei tempi che Françoise attraversa come meglio può trova eco nelle sue descrizioni della vita del popolo sotto Luigi XIV. Un intero mondo di artigiani, negozianti e soldati di rango prende vita nelle pagine, sullo sfondo della vita e dei dipinti di Antoine Watteau. Anche le donne sono ben rappresentate, soprattutto Morena, che incarna l’indipendenza duramente conquistata e preservata. Questo romanzo, con la sua struttura ben costruita e padroneggiata, è sorprendentemente maturo per un’autrice di 22 anni. (Vincent)

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1943 : Littérature n° 2

Parigi, Julliard, collezione Sequana, (190 pagine?)

Testi e poesie di : Robert Antelme, Gabriel Audisio, Jean Baudry, Pierre Béarn, André Berry, Claude Boncompain, Louise Bresson, Jeanne de Castro, Jean-Louis Curtis, Max Dietlin, Maurice Druon, Raymond Dumay, Françoise d’Eaubonne, Paul Gadenne, Kléber Haedens, Simone Jouglas, René Laporte, Jean Larcena, Henri Laville, René Lefèvre, Fernand Lequenne, Jean Loisy, Jean Massin, Jacques Mauchamp, Jean Merrien, P. van der Meulen, Raymonde Michaud, Robert Morel, Georges Neveux, Albert Ollivier, Jean Proal, C.-A. Puget, Silvio Ray, Alice Rivaz, Pierre-Maurice Richard, Henri Rode, Jean Rougeul, Claude Roy, René Tavernier, Maurice Toesca, Anne de Tourville, Claire Vallier, Nicole Vedrès.

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1942 : Colonnes de l’âme

Éditions Lutétia, coll. Itinéraire n°1.

Prefazione di Joë Bousquet. Collana Itinéraires diretta da Jacques Aubenque, che ha scritto la postfazione a questa raccolta.

Diciotto poesie di Françoise, 22 anni, suddivise in quattro temi (Amore, Fede, Sogno, Rivolta), ciascuna illustrata con un disegno dell’autrice. (Vincent)

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1933 : Mireille, fille des montagnes

Questo romanzo, il primo di Françoise, pubblicato in versione abbreviata, è probabilmente perduto per sempre. Questa è la storia che ne è alla base.

Nel 1932, Denoël et Stelle lanciarono un concorso letterario per i minori di 13 anni. Per arrivare alla linea di partenza era richiesto un minimo di 200 righe. Françoise aveva 12 anni e partecipò con un romanzo di 225 pagine. La giuria, un po’ stupita, avviò un’indagine e interrogò discretamente il parroco: oltre alla straordinaria lunghezza, il testo conteneva ipotesi sulla vita sentimentale dei personaggi che sembravano difficili da attribuire alla penna di un bambino. Dopo le verifiche, Françoise vinse il concorso.

Non era il suo primo tentativo, avendo completato un primo romanzo di 50 pagine all’età di 10 anni, alcuni atti di dramma corneliano e un certo numero di poesie, poiché nella sua infanzia aveva posto la poesia al di sopra di tutto. Sebbene Dostoevskij, Zola e tanti altri brillassero nel suo firmamento fin dalla più tenera età, fu Rimbaud “di cui presto conobbi a memoria l’intera opera in versi” a rimanere per lei l’Indépassable: gli dedicò tre libri.

La bambina non passò inosservata. Colette, che aveva pubblicato due poesie che aveva scritto a nove anni, le disse che il suo destino era lì: sarebbe stata una scrittrice, doveva esserlo. Françoise fu talmente colpita da questo incontro che la sua Dea la intimidì per tutta la vita, al punto che non osò (Françoise, non osare!) contattarla per paura di perdere momenti preziosi del suo genio. Mi sembra che si siano incontrate una sola volta.

Françoise d’Eaubonne è nata a Les Lettres nel 1933. (Vincent)

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