1978 : Das Geheimnis des Mandelplaneten

Titolo originale Le satellite de l’amande, traduzione di Uli Aumüller, Rowohlt, coll. neue frau, 126 pagine.

Tutti gli uomini sono scomparsi. Nel senso di: tutti i maschi. In questo romanzo, dove si riproducono per ectogenesi (un mezzo di riproduzione che permette loro di fare a meno degli uomini), le donne, dopo aver riportato in vita una Terra devastata dall’inquinamento, dal Capitale e dal patriarcato, partono alla scoperta di un piccolo strano pianeta, lontano dal nostro sistema solare. Questa spedizione riserverà molte sorprese alle lettrici e ai lettori di questo racconto filosofico. “Appassionato, imperioso. In affresco e in rilievo” (Victoria Thérame). Le Satellite de l’Amande è la prima parte di una saga che proseguirà con Les Bergères de l’apocalypse; la terza parte di questa trilogia, inedita fino a poco tempo fa, è stata pubblicata da Des Femmes-Antoinette Fouque nel novembre 2022. (Alain)

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1978 : le donne prima del patriarcato

felina editrice, 1976, 246 pages

In questa versione italiana di Women before Patriarchy, una nota sulla prima pagina recita: “questo libro e diretto solo alle donne”.

Creando l’ecofemminismo, il genio di Françoise non è stato quello di portare un nuovo concetto: è stato quello di collegarci con una realtà immemorabile, quella delle culture pre-patriarcali della nostra area geografica, che il razionalismo del XV secolo e poi l’umanesimo dell’Illuminismo faranno hanno cercato di sradicarlo nella nostra cultura occidentale, ora in prima linea nella disumanizzazione.

Vincent d’Eaubonne, in préface pour l’édition italienne, 2024

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1978 : Contre-violence ou la Résistance à l’État

Parigi, Éditions tierce, 96 pagine.

Contre-violence è un’opera eclettica e veloce che combina poesie, testi politici, articoli pubblicati in riviste femministe, lettere aperte, collage di giornali, volantini, ecc. In questo saggio, Françoise d’Eaubonne rifiuta di condannare a priori l’uso della violenza per motivi morali, il che le permette di considerare l’ampio spettro della violenza e le sue conseguenze senza dogmatismi.

Non conclude con una posizione di compromesso, fedele a se stessa, ma invoca il rispetto reciproco per le scelte tattiche e strategiche. Avendo sperimentato e messo in atto atti di controviolenza, e conoscendone il costo, è spinta da una preoccupazione etica per l’uso della violenza. Favorevole a una controviolenza che non aggredisca i vivi, vigila anche sulla violenza contenuta, affinché questa non si trasformi mai in vendetta, sfogo individuale, godimento e, in fine, presa di potere; affinché “il potere delle donne diventi non potere”, sempre al servizio della diversità e del molteplice. (Pauline)

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1978 : Écologie/Féminisme – Révolution ou mutation ?

Parigi, A.T.P., 224 pagine.

Écologie/féminisme : révolution ou mutation ? riprende le principali tesi ecofemministe che Françoise d’Eaubonne ha sviluppato dall’inizio degli anni ’70, per portarle a un punto di incandescenza in questo libro dal tono largamente profetico e apocalittico. Esprime la sua convinzione che sia inutile continuare a pensare al futuro alla luce di analisi politiche erose: l’immaginario rivoluzionario ha mostrato i suoi difetti, dalla storia della Rivoluzione francese a quella del socialismo. Dopo il 1972, afferma che dobbiamo passare a un immaginario mutazionale: deve cambiare tutto. Poiché il patriarcato è, secondo lei, la prima causa storica di tutte le disfunzioni sociali e ambientali, l’ideologia “maschile” è un’ideologia sfruttatrice e devastatrice, il femminismo e la lotta ecologica rappresentano gli ultimi baluardi contro l’apocalisse ambientale che si sta preparando. (Aurore)

riemesso sotto :
– D’EAUBONNE, Françoise. Écologie et Féminisme : révolution ou mutation ?. Libre & Solidaire, maggio 2018, 236 pagine.

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