1982 : Je ne suis pas née pour mourir

Parigi, Denoël/Gonthier, 286 pagine

Questo romanzo del 1982 racconta la storia di un’amazzone, Thécla, che, dopo aver bevuto una certa pozione, viaggia nel tempo e incontra grandi momenti della Storia. Per la prima volta il mito dell’immortalità è incarnato da una donna. Questo prodigioso romanzo d’avventura ci porta all’incontro di Alessandro Magno, alla scoperta dell’America da parte dei Vichinghi, alle formidabili macchine progettate da Leonardo da Vinci, alla guerra della Vandea,… al nazismo e poi al maggio-68.

(quarta di copertina)

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1981 : L’impératrice Rouge : Moi, Jiang Quing, veuve Mao

Encre, Paris, 264 pages.

Françoise ripercorre il complesso destino di Madame Mao Zedong, da attrice adolescente a donna assetata di potere che fu “la prima donna al mondo a governare su così tanti uomini“. Tra la coraggiosa rivoluzionaria e la sanguinaria principessa, la sua storia è raccontata in prima persona.

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1980 : L’Indicateur du réseau

Parigi, Encre, 350 pagine.

Terzo volume delle memorie di Françoise d’Eaubonne, L’Indicateur du réseau ripercorre avvenimenti importanti della sua vita a partire dai nomi dei luoghi in cui si sono svolti: con ironia, parla di un “bilancio topografico”. La storia avanza lungo il filo alfabetico dei nomi delle stazioni, e la incontriamo successivamente in epoche diverse della sua vita: la sua infanzia, la sua famiglia, i suoi cari, la guerra, i suoi primi rapporti – più che falliti – con gli uomini, i suoi libri, la sua scrittura, le sue lotte. E si legge anche quanto la scrittura rappresenti, per lei, un’arma di resistenza.

Questo testo finora non è mai stato pubblicato nella sua interezza. Nella parte ancora inedita (trasmessa all’IMEC), Françoise, sottolineando il suo “fervore per questa contro-letteratura che è la fantascienza”, precisa che essa, “come tutto ciò che è contro, ringiovanisce e rinfresca la vecchia forma, ed ecco perché scelgo qui il nome di contro-memorie”. (Aurore e Alain)

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