2023 : Contre-violence ou la résistance à l’État

Parigi, Éditions Cambourakis, prefazione di Isabelle Cambourakis, 268 pagine.

Pubblicato nel 1978 da una casa editrice femminista, il libro riunisce vari testi e poesie di d’Eaubonne scritti a partire dal 1975 in risposta ad alcuni eventi, tra cui la morte in carcere della attivista della Rote Armee Fraktion (RAF) Ulrike Meinhof nel maggio 1976 e quella di quattro suoi compagni nell’ottobre 1977. Alcuni di questi testi sono stati scritti da zero, altri sono stati rielaborati più volte prima della pubblicazione. La lettura di questo libro solleva la questione delle evoluzioni e degli aggiustamenti dell’impegno militante di d’Eaubonne nel tempo. (Isabelle Cambourakis, 2022)

Questo libro è una riflessione necessaria sul potere e sulla violenza. Françoise d’Eaubonne ha un modo unico di opporsi a coloro che, rendendo così impossibile qualsiasi riflessione al riguardo, confondono la controviolenza con la violenza. Egli smonta brillantemente l’ipocrisia della nostra società: “La non violenza è il tributo che un mondo violento paga all’idea di una società senza violenza”! Continuando la sua riflessione, ha affrontato la fonte: il Potere. Indica la necessità di distruggere l’informatica e di riprendersi i NOSTRI poteri, quelli che ognuno può esercitare senza limiti.

Alla fine fa centro con il suo affondo finale, quando parla del futuro: un giorno ci sarà “l’ammutinamento delle donne contro la società del potere” . (Manon Soavi)

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2021 : L’amazone Verte, le roman de Françoise d’Eaubonne

Paris, Editions Charleston, 2021, réédition en poche 2024

LE livre qui a tant fait pour le rerour de Françoise, que sa grande amie posthume Elise Thiébaud soutient avec une inlassable constance par delà les années.

Rédigé pendant la pandémie, Elise n’a pu accéder à ses archives à l’IMEC. Qu’à cela ne tienne, elle a commandé tous les livres de Françoise disponibles pour les lire, se constituant une bibliothèque de 70 à 80 titres. Puis elle a entamé de longues conversations en visio, durant parfois la journée. Si nos corps étaient confinés nos têtes, étaient loin de l’être !

Il en résulte un portrait romancé de Françoise extrêmement juste à mon sens, car elle a été saisie dans l’essentiel de son être. Comme se plaît à le souligner Elise, elles sont connectées, et déjà par leur jour de naissance commun, un 12 mars.

Elise évoque L’Amazone Verte au cours de deux rencontres disponibles en vidéo : ici en 2021 à la librairie Mollat et en 2024 au Cercle philosophique de Bordeaux.

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2022 : Un bonheur viril

Parigi, Des Femmes–Antoinette Fouque, 250 pagine.

In uscita il 10 novembre, questo terzo volume chiude (quasi) la saga delle Bergères de l’Apocalypse. Questo testo, scritto all’inizio degli anni ’80, non è mai stato pubblicato, non sappiamo per quale ragione. Tuttavia, come scrive Élise Thiébaut nella sua prefazione, “leggendo ho avuto l’impressione che fosse la chiave dell’intera saga, il punto di ingresso che ci permette di comprenderla finalmente nella sua interezza”.

Si tratta della guerra globale dei sessi dal punto di vista del campo nemico, attraverso la visione nevrotica del fondatore di Gynophobia (un intero programma…). È possibile riscontrare un parallelismo con l’opera di Margaret Atwood Il racconto dell’ancella, pubblicato nel 1985.

Grazie all’IMEC per averci permesso di riportare alla luce questo manoscritto, a Élise Thiébaut e ad Alain per il loro prezioso lavoro di revisione. (Vincent)

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2022 : Il Femminismo o la Morte

Milano, Prospero Editore, 432 pagine.

Uscito il 10 novembre 2022, con un’introduzione critica di Sara Marchesi.

Secondo l’opinione condivisa, si tratta di un’introduzione molto buona. Sara Marchesi, al di là di un’attenta lettura di Françoise, condivide con lei alcune delle sue fonti di riflessione, quelle meno scontate da rilevare a prima vista nella sua opera, come ad esempio la filosofa Simone Weil.

Non è impossibile che, in futuro, Sara Marchesi incontri nuovamente Françoise. Dopo aver letto questa introduzione, lo speriamo. (Vincent)

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2022 : Les Bergères de l’Apocalypse

Parigi, Des Femmes–Antoinette Fouque, 650 pagine.

1978.
Contrairement à beaucoup de lectrices et lecteurs bien plus lucides que moi, ce roman, à sa sortie, me passe au-dessus de la tête ; je m’attendais à quelque chose d’aussi charmant que Le Satellite de l’Amande et suis décontenancé. Avec ma lenteur d’esprit habituelle (pour reprendre une expression que Françoise avait employée avec fausse modestie envers elle-même), il m’aura fallu attendre 2022 et cette réédition par Des Femmes-Antoinette Fouque pour découvrir ce que je considère dorénavant être un véritable chef d’œuvre. Mi resta un piccolo rimpianto: quello di non aver potuto raccontare a Françoise il mio straripante entusiasmo. (Alain)

Les Bergères de l’Apocalypse è l’opera principale della Trilogia di Losange, che comprende anche Le Satellite de l’Amande e Un bonheur viril, oltre a vari racconti. La maestria di Françoise nella rappresentazione pittorica di scene intense è qui di un’intensità oscura che non ha nulla da invidiare al Manifesto SCUM di Valérie Solanas o a Baise-moi di Virginie Despentes.

Les Bergères è uno dei 17 titoli che l’autrice pubblicò tra il 1974 e il 1979, mentre conduceva una vita di attivismo costellata da numerose imprese d’armi. Scritto tutto d’un fiato, con poche correzioni, l’autrice lo descrive come “… modestamente, un’epopea, che ho scritto per sfogarmi… perché mi porto dietro un sacco di fantasie, e ho pensato che sarebbe stato bene divertirsi un po‘”.

Quattro anni prima, nel 1974, in preda a un’ansia ecologica tanto più innominata in quanto praticamente l’unica a sperimentarla, Françoise aveva creato il neologismo ecofemminismo e ne aveva concettualizzato il significato. Nonostante i suoi sforzi, il termine non è stato accettato in Francia. Inoltre, nel 1976, la morte di Ulrike Meinhoff, trovata impiccata nella sua cella, le causò uno strazio. Les Bergères de l’Apocalypse è, credo, una risposta a tutto questo.

Il messaggio si può riassumere così: le donne, ribellandosi “non tanto per il torto subito, ma per il torto subito dal pianeta e dalla vita stessa”, iniziano una guerra planetaria totale contro gli uomini che porterà alla loro scomparsa.

Una sequenza in un programma letterario mostra chiaramente come il libro fu accolto all’epoca. Anche se gli scambi sono sommessi, l’UFO di Françoise fa paura in un mondo gelido e in gran parte ignaro della violenza sulle donne, quando non si tratta semplicemente di massacri, come dimostra oggi la lenta presa di coscienza globale.

Per illustrare questa saga allucinante, non ci serviva altro che la grande e bellissima voce di Mathilde in una delle sue canzoni più toccanti. Françoise sarebbe stata una sua fan. (Vincent)

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2022 : Le Satellite de l’Amande

Parigi, Des Femmes–Antoinette Fouque, 176 pagine.

1975. Ho 21 anni, conosco Françoise da diversi mesi e siamo già diventati inseparabili. Le edizioni Des Femmes pubblicano Le Satellite de l’Amande, un romanzo di fantascienza ambientato in un mondo tutto al femminile. Sono entusiasta. L’esplorazione del piccolo esopianeta, le domande filosofiche della narratrice, la scrittura leggera dell’autrice, tutto questo affascina la mia tumultuosa giovinezza. 47 anni dopo, la casa editrice Des Femmes ripropone questo libro, ed è quindi con particolare piacere che sono ripartito alla scoperta di questo universo d’eaubonniano. (Alain)

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