1974 : La Drogue

F. d’Eaubonne, C-P. PAJARD et P. ULRICH. Ginevra, Famot, 247 pagine.

Françoise si è occupata della prima parte, la storia della droga, in 130 pagine. Quest’opera commissionata non è così insipida come si potrebbe temere. Sebbene datata, evoca comunque l’instaurazione da parte degli Stati coloniali di un traffico redditizio, con un totale disprezzo per la salute delle popolazioni.

Così l’Inghilterra con l’oppio, i Paesi Bassi con la cocaina. I primi narcotrafficanti, insomma, che hanno ispirato le strutture economiche del traffico contemporaneo…

È anche in questo libro che trovo la prima traccia del termine Sexocide, con un breve riassunto di quello che cinque anni dopo diventerà Le sexocide des sorcières.

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1972 : Le Féminisme, histoire et actualité

Parigi, Alain Moreau, 400 pagine.

Questo libro è un saggio molto denso sulla storia del femminismo, dall’antichità agli inizi dei movimenti di liberazione delle donne americani e francesi. Françoise d’Eaubonne analizza questi “fatti storici primordiali” che sono “fallocratismo, sessismo, poi femminismo”. Basandosi su una grande varietà di riferimenti (psicoanalitici, antropologici, storici, letterari, ecc.), analizza sia come la discriminazione sessista si sia sviluppata e mantenuta nei secoli e nei paesi, sia quanto le donne abbiano sempre tentato di ribellarsi contro di essa, sebbene le loro rivolte siano state represse con vari mezzi. Per inciso, Françoise d’Eaubonne espone l’ampiezza del lavoro svolto prima di lei, ripercorrendo la storia culturale del femminismo occidentale – soprattutto, ma non solo, concentrandosi sul caso francese –, riportando estratti di discorsi o opere e commentandoli. È un libro che racconta la storia delle rivoluzioni femministe, dai loro fallimenti e conseguenti soffocamenti all’avvento dell’MLF. (Aurore)

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1970 : Éros minoritaire

Parigi, André Balland, 323 pagine.

In quest’opera fondamentale, Françoise d’Eaubonne afferma che l’omosessualità, questo “eros minoritario” come lo chiama lei, è esistita in tutti i tempi e a tutte le latitudini. Insieme all’eterosessualità, rappresenta uno dei due rami principali dell’Eros. Come mai, allora, è stata ritenuta una perversione, una malattia, un’anormalità, persino un crimine, a seconda della cultura e del secolo, dopo essere stata onorata nel mondo antico? (Alain)

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