le tracce

Audios

L’oratrice

Dotata di una voce tonante e di un’eloquenza affilata, la temibile Françoise non disdegnava i duelli verbali in aula o in studio, come testimoniano gli archivi dell’INA. I documenti audio pubblicati qui sono praticamente sconosciuti. In francese.

  • 1999 : Autour du sexocide des sorcières

    Françoise ha 80 anni. Intervistata in un caffè di Saint-Denis (Parigi) sul tema Il sexocidio delle streghe, parla delle religioni del Libro e, più in generale, della misoginia, del patriarcato e della ginefobia del Mannerbund. Traccia un breve ritratto di sé stessa, parla del suo lavoro di scrittrice e condivide alcuni ricordi d’infanzia.

  • 1972 : Détruire le pouvoir !

    Nel 1972, il programma televisivo francese Aujourd’hui Madame ospitava Françoise d’Eaubonne. Di fronte a un interlocutore che non capiva perché l’attivista femminista non volesse che le donne prendessero il potere al posto degli uomini, Françoise, con tono lapidario, replicò:
    – Tutto il potere è cattivo nelle mani di chiunque.
    “Allora perché prenderlo?”
    “Per distruggerlo!”

  • Une descente à Tours

    Jean Royer, figura politica di rilievo nazionale e sindaco della città di Tours, era all’epoca il simbolo della rigida morale cattolica e, di conseguenza, omofoba.

  • Les Réunions à l’Odéon

    Beh, mia mamma (che è una santa, visto che è mia mamma) non me ne aveva mai parlato, di quella storia. Va detto che all’epoca di quell’impresa avevo solo dai 12 ai 15 anni, il che spiega tutto. (Vincent)

  • La Chanson du FHAR

    Sulle note di “La Mauvaise Réputation” di Georges Brassens.

  • Il est né le mouv’ment du FHAR…

    Che emozione! I genitori, in genere, eviteranno di intonare questo canto natalizio davanti al presepe, in presenza dei loro adorati bambini.

  • Marie, Myriam, Meriem

    Un’opera di Françoise, davvero ben riuscita sia dal punto di vista del testo che dell’interpretazione, che ricorda il suo romanzo *Je ne suis pas née pour mourir*. Meriterebbe comunque un’altra colonna sonora 🙂

  • Les Stances

    Una canzone di Christiane Rochefort, scritta per il MLF.

  • A Federico Garcia Lorca

    Il 19 agosto 1936, il grande poeta spagnolo Federico García Lorca fu assassinato in un campo vicino a Granada da miliziani fascisti, che agivano come al solito. Si dice che sia stato fucilato, ma la polemica sulle modalità della sua esecuzione non si è ancora placata.

  • Sur le pont de Morlaix

    Una canzone da issare. Questo tipo di canto di lavoro svolge funzioni ben precise: coordinare gli sforzi collettivi durante le manovre, come tirare su un’ancora (virare al verricello) o issare e ammainare una vela. Inoltre, mantiene alto il morale dell’equipaggio, che svolge un lavoro difficile e pericoloso, e funge da memoria collettiva. Un bravo cantante, come un bravo cuoco, facilitava il reclutamento dei migliori marinai, laddove l’arruolamento non fosse (troppo) coatto…

  • Les 3 Marins de Groix

    Una canzone da cantare mentre si rema. La storia di quel mozzo che cade in mare ha un fondamento storico: la nave esisteva davvero e l’episodio è realmente accaduto. E la canzone è rimasta. Come abbiamo già sottolineato altrove, Françoise era molto legata alla sua Bretagna.

    Il ramo Piston della famiglia si era stabilito nel XVI secolo a Saint-Servan (Saint-Malo). Erano carpentieri navali e costruttori di navi, e intrattenevano rapporti d’affari con Surcouf, di cui si occupavano della manutenzione delle imbarcazioni.

  • Le Pendu de Saint-Germain

    Una canzone di Henri Heugel, risalente all’incirca alla fine del XIX secolo.

  • La Chaisière de Saint-Sulpice

    Una canzone di Françoise o forse una vecchia canzone realista di cui non abbiamo trovato traccia?…

  • Le Fiacre

    Una canzone dell’infanzia di Françoise. Negli anni ’20 e ’30, l’automobile era molto meno diffusa rispetto alla carrozza trainata da cavalli. Ma non arriverà mai a diffondersi così tanto.

  • Requiem pour un pédé

    Versione recitata della canzone «A Federico García Lorca». Per Françoise, questa canzone rappresenta il punto d’incontro tra le sue origini castigliane, ereditate dalla madre, e le sue lotte, in particolare con il FHAR.

  • De Lacenaire

    Una poesia di Lacenaire, risalente all’inizio del XIX secolo, quindi tra il 1820 e il 1836, prima che fosse ghigliottinato.

  • Les 3 Cigarettes

    Sulla stessa linea di *Soir de bataille*, questa breve poesia racconta la fine di un ragazzino che sta per essere fucilato, probabilmente per aver mancato di ardore nel massacrare i nemici, o nell’uscire dalla trincea per farsi fare a pezzi da una mitragliatrice…

  • Soir de bataille

    Poesie in gergo delle trincee del 1914. È molto probabile che questo gli sia stato trasmesso dal padre, che si ritrovò coinvolto in quel massacro e tornò dal fronte nel 1916 con i polmoni devastati dai gas da guerra.

  • La Cigale et la Fourmi

    Forse la più famosa delle poesie francesi, che ha reso felici (o terrorizzati!) numerose generazioni di alunni delle scuole elementari, dopo una versione classica in francese, Françoise ci propone una versione in gergo del XX secolo.