2018 : Écologie et Féminisme – Révolution ou mutation ?

Parigi, Libre et Solidaire, 233 pagine.

In questo libro, pubblicato originariamente nel 1978 e successivamente a Le Féminisme ou la Mort, Françoise teorizza la sua visione di quella che diventerà una corrente importante dell’ecofemminismo.

Questa edizione è arricchita da una prefazione di Serge Latouche, che rende giustizia al suo ruolo di pioniera della decrescita, e da una postfazione di Caroline Golblum, che ci ricorda quale donna visionaria sia stata Françoise e quale posto abbia occupato nella vita intellettuale di buona parte del secolo scorso.

Questa edizione è esistita solo per un breve periodo, poiché l’editore si è rapidamente rivelato un fallimento.

(Vincent)

2023 : Je ne suis pas née pour mourir

Paris, Le Seuil, édition de poche, préface Pauline Harmange, septembre 2023

Questo romanzo del 1982 racconta la storia di un’amazzone, Tecla, che, dopo aver bevuto una certa pozione, viaggia nel tempo e incontra alcuni dei grandi momenti della storia. Per la prima volta, il mito dell’immortalità è incarnato da una donna. Questo prodigioso romanzo d’avventura ci porta da Alessandro Magno, alla scoperta dell’America da parte dei Vichinghi, alle incredibili macchine progettate da Leonardo da Vinci, alla guerra di Vandea, fino al nazismo e al maggio 1968.

2022 : Un bonheur viril

Parigi, Des Femmes–Antoinette Fouque, 250 pagine.

In uscita il 10 novembre, questo terzo volume chiude (quasi) la saga delle Bergères de l’Apocalypse. Questo testo, scritto all’inizio degli anni ’80, non è mai stato pubblicato, non sappiamo per quale ragione. Tuttavia, come scrive Élise Thiébaut nella sua prefazione, “leggendo ho avuto l’impressione che fosse la chiave dell’intera saga, il punto di ingresso che ci permette di comprenderla finalmente nella sua interezza”.

Si tratta della guerra globale dei sessi dal punto di vista del campo nemico, attraverso la visione nevrotica del fondatore di Gynophobia (un intero programma…). È possibile riscontrare un parallelismo con l’opera di Margaret Atwood Il racconto dell’ancella, pubblicato nel 1985.

Grazie all’IMEC per averci permesso di riportare alla luce questo manoscritto, a Élise Thiébaut e ad Alain per il loro prezioso lavoro di revisione. (Vincent)

2020 : Le Féminisme ou la Mort

Parigi, Le passager Clandestin, 331 pagine.

Pubblicato originariamente nel 1974, questo libro fondamentale apre nuove prospettive per le lotte ambientaliste e femministe, che Françoise ci dice essere chiamate a unirsi nell’opposizione al patriarcato, il quale con gli stessi strumenti sottomette le donne e distrugge il pianeta.

In questo libro, il cui titolo è un riferimento all’opera di René Dumont L’Utopie ou la Mort, Françoise annuncia ciò che oggi è una realtà: la distruzione del mondo da parte del produttivismo e del potere. Il capitale neoliberale di oggi è solo l’ultimo avatar di un sistema che risale a migliaia di anni fa, e l’autrice continua a descrivere la sua visione storica in Les Femmes avant le patriarcat (Le donne prima del patriarcato).

2023 : Écologie/Féminisme – Révolution ou mutation ?

Parigi, Le Passager Clandestin, prefazione di Geneviève Pruvost, 349 pagine.

Dopo la pubblicazione di Le Féminisme ou la mort nel 1974 e l’apparizione della sua ricerca scientifica Les Femmes avant le patriarcat, nel 1976, Françoise d’Eaubonne sviluppa ulteriormente la sua visione dell’ecofemminismo.

Rispetto al femminismo riformista, che definisce “femminismo di mamma”, ma anche al femminismo marxista, d’Eaubonne aggiunge due dimensioni all’analisi dello sfruttamento (la natura e i paesi del Sud del Mondo): liberarsi, come donna, a spese del pianeta e di piccole mani subordinate non è un orizzonte di emancipazione. Come dimenticare che all’estremità della catena ci sono le donne piegate nei campi dell’altra metà del globo? (Geneviève Pruvost, 2022)

2022 : Les Bergères de l’Apocalypse

Parigi, Des Femmes–Antoinette Fouque, 650 pagine.

1978. A differenza di diversi lettori molto più lucidi di me, questo romanzo, quando è uscito, mi ha lasciato piuttosto indifferente; mi aspettavo qualcosa di affascinante come Le Satellite de l’Amande e sono rimasto perplesso. Con la mia solita lentezza di spirito (per riprendere un’espressione che Françoise aveva utilizzato con falsa modestia nei confronti di se stessa), ho dovuto aspettare il 2022 e questa ristampa di Des Femmes-Antoinette Fouque per scoprire quello che ora considero un vero capolavoro. Mi resta un piccolo rimpianto: quello di non aver potuto raccontare a Françoise il mio straripante entusiasmo. (Alain)